Giovedì, 01 Settembre 2022 12:33

Vino, formaggio e territorio: la nostra selezione

Il vino, per sua natura, è esperienza, atta a legare l’uomo alla Terra da cui, tutto, ha avuto origine. Nel corso della Storia, quando il Vino ha incontrato il formaggio, la stessa esperienza si è evoluta, andando a definire un percorso attraverso il tempo e le arti.

Ogni formaggio, così come ogni vino, e ogni uomo, è unico: destinato a trovare la sua metà.

Ecco quindi che vi proponiamo la nostra personale selezione. Che scenda in tavola il Viognier. A lui il compito di trovare l’amore tra i formaggi freschi, a pasta molle, tra cui l’intramontabile Robiola d’Alba. E, in ambito gastronomico, è anche consentito il triangolo, aggiungendo alla coppia una composta di pere.

Ma è restando, e resistendo sul territorio, che il piacere raggiunge il suo apice. Ecco quindi il nostro Clàsic sposare il Montebore, Presidio Slow Food. Il loro matrimonio, sancito anche dalla forma del formaggio a torta nunziale, si accende quando il Montebore, con i suoi latti vaccino e ovino, incontra l’intenso bouquet del vitigno scoperto da Don Giacomo Cauda.

L’incontro più atteso si consuma attraverso il tempo. Opera Prima, la riserva di Ruchè ama gli erborinati, in un gioco di sapori tra muffe e tannini. Se vogliamo restare nell’astigiano, consigliamo il famoso Blu di Loazzolo.

Sperimentare sapori e saperi del territorio, un modo alternativo e curioso per scoprire terre e culture. Un esercizio di stile, da provare a casa o guidati dal nostro team di esperti.

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