Un vitigno unico in sette comuni del Monferrato
Il Ruchè è un vitigno unico, raro, diverso da tutti gli altri rossi piemontesi. È legato a un'area piccola nel cuore del Monferrato, dai confini ben definiti: sette comuni dove è concessa la coltivazione. Castagnole Monferrato, Scurzolengo, Portacomaro, Grana, Montemagno, Viarigi e Refrancore. Ferraris Agricola possiede vigneti in cinque aree di questi comuni. Da decenni questi luoghi a nord del fiume Tanaro si identificano nel Ruchè: è un legame totale.
A metà del Novecento quel poco che si produceva veniva spesso bevuto dolce. Qualcuno suggeriva persino di abbinarlo alle fragole raccolte ai bordi delle vigne. Era il vezzo popolare di queste colline, il piacere rubato ai bordi delle vigne. Poi il Ruchè rischiò di scomparire.
La rinascita
Negli anni Sessanta Don Giacomo Cauda salvò il vitigno dall'abbandono, diventando il primo a vinificarlo in purezza come vino secco. Nel 1987 arrivò il riconoscimento ufficiale con l'istituzione della DOC Ruchè di Castagnole Monferrato. Il Ruchè era ufficialmente un vino piemontese diverso da tutti gli altri.
Oggi il legame con il territorio d'origine resta fortissimo. Il Ruchè è un vino piemontese bevuto in Piemonte, ma ha trovato estimatori anche oltre - in Italia e nel mondo.
Il Ruchè è un vitigno raro, coltivato solo in sette comuni del Monferrato. Salvato dall'abbandono negli anni Sessanta, oggi è un vino riconosciuto e amato: rosso profumato, elegante, accessibile - il Piemonte fuori dagli schemi. È il cuore di Ferraris Agricola. Insieme al Ruchè coltiviamo Viognier, Barbera e Moscato d'Asti, gli altri vitigni che raccontano il territorio.
Rosso piemontese, fuori dagli schemi
Il Ruchè è un rosso semi-aromatico. Al naso: rosa appassita, viole, spezie se affinato. In bocca: intenso ma non pesante, elegante, accessibile. È un vino versatile, che Ferraris Agricola continua a esplorare in tutte le sue espressioni.
Non ha la severità austera dei grandi rossi piemontesi. È il Piemonte fuori dagli schemi: profumato, immediato, sorprendente. Un vino che si fa conoscere senza chiederti di studiarlo prima.
Gli altri vitigni del Monferrato
Insieme al Ruchè, Ferraris Agricola coltiva altri vitigni storici del Monferrato.
Il Viognier è nel DNA dell'azienda. E’ stato piantato più di venti anni fa, quando era pressoché sconosciuto in Piemonte, su consiglio di Randall Grahm, tra i massimi conoscitori della Valle del Rodano. Grahm immaginava un possibile blend tra Ruchè e Viogner che poi non si farà mai. Di fatto, però, grazie a quel consiglio, Luca Ferraris diventerà il pioniere di questo vitigno in Monferrato.
La Barbera d’Asti viene prodotta nella zona più vocata dell'astigiano: Montegrosso d'Asti. Qui il vitigno esprime da secoli il perfetto equilibrio tra freschezza ed eleganza.
Il Moscato d'Asti, vino unico e irripetibile a livello internazionale, naturalmente dolce e senza zuccheri aggiunti, completa la gamma dei vini del Monferrato.
Oltre il Monferrato: Tenuta Santa Chiara
Oltre il cuore del Monferrato, Ferraris Agricola è proprietario di un marchio Alta Langa: Tenuta Santa Chiara. Metodo classico, Pinot Nero e Chardonnay, nel cuore astigiano della denominazione. Uno stile riconoscibile, un progetto a sé.